La cosa è andata così. L’anno scorso, poco prima di Natale scopro, per motivi miei, che I Ferri del mestiere non è più in circolazione. Pare incredibile, e invece. I Ferri del mestiere – Manuale involontario di scrittura con esercizi svolti, è un libro con scritti di Carlo Fruttero e Franco Lucentini raccolti da Domenico Scarpa, edito da Einaudi, uscito nel 2003  e ristampato nel 2007. E quindi niente: nel dicembre del 2012 non c’è modo di comprarlo.

E dunque, come si fa in questi casi, ci si rivolge allo Spirito dei Tempi, nella forma di Twitter. Scrivo alla casa editrice e chiedo se fanno una ristampa.

Non mi risponde. Scrivo il giorno dopo e un personaggio, col naso rosso, si unisce alla lotta:

Il Signor Bot dell’Einaudi stavolta risponde e chiede ai suoi numerosi follower:

Riceve sette risposte, di cui: il primo -Io ce l’ho; il secondo -Oddio sai che poi tutti vogliono diventare scrittori dopo quel libro? Aiuto; e poi tre che dicono che sì l’avrebbero comprato.

Il Popolo della Rete impazza.

Arriva uno famoso a perorare la causa:

Il giorno dopo, la resa dei conti. Quindi la ristampa si fa o non si fa?
-Eh, dice il Bot dell’Einaudi, non è che il sondaggio di ieri sia andato proprio benissimo, ma vediamo.
E lì le genti del Popolo della Rete si materializzano in forma di reply e retweet fino all’agognato:

Quindi adesso I ferri del mestiere si può comprare e leggere, imparando magari diverse cose a proposito dei cliché, delle frasi fatte, dell’aggettivazione ridondante e scontata e diverse altre cose ancora sullo scrivere e sul leggere.

E io ero molto contento e ho detto a Alessandro Bonino che sarebbe stato bello fare qualcosa e lui mi ha detto -Leggiamolo; e abbiamo invitato Marco Manicardi, perché tutti e tre siam stati lì a chiedere che questo libro venisse ristampato, e abbiamo deciso che lo leggiamo, ma non da soli, davanti a chi vuole venire, il tre maggio a Torino. E abbiamo aperto questo blog così ci mettiamo gli appunti di lettura e le cose che ci vengono in mente da qui al tre maggio, a proposito dei Ferri del mestiere e di Carlo Fruttero e Franco Lucentini.