Una volta avevo iniziato un articolo su Lana Del Rey e il paradosso di Pierre Menard autore del Chisciotte, lo volevo intitolare La cicatrice di un passato che non c’è ovvero le labbra di Lana Del Rey e voleva essere la comparazione tra quest’artista che aveva pubblicato l’album Lana Del Ray A.K.A. Lizzy Grant e nessuno se ne era accorto, mentre le stesse canzoni in Born To Die di Lana Del Rey (con la E) hanno venduto milioni di copie, e il racconto di Borges in cui Pierre Menard riscrive uguale un Don Chisciotte diverso da quello di Cervantes.

Sarebbe stato, con tutta probabilità, un articolo noioso dove si notava l’immagine retrò di un debutto che aveva appena cancellato il suo passaggio: la chirurgica plasticità dell’invecchiarsi da giovani; così noioso che non è arrivato neanche al secondo paragrafo. Invece sul paradosso di Pierre Menard autore del Chisciotte, e sull’invecchiare, è bello questo: A proposito di Hurt di Johnny Cash: una lettura borgesiana.

Devo ammettere che per quanto sia stato fan di Lana Del Rey, sarà anche per la delusione dell’articolo mancato, nato per morire, non riesco più a guardarla con la stessa considerazione, con gli occhi di una volta, come si dice, dopo la pubblicità di H&M.

In ogni caso: venerdì 3 maggio 2013, quando abbiamo programmato di fare la lettura dei pezzi di Fruttero e Lucentini da I ferri del mestiere e altre opere con Alessandro Bonino e Marco Manicardi al Circolo Arci Casseta Popular di Torino, sempre a Torino c’è Lana Del Rey in concerto al Palaolimpico (36,80€ in piedi, 48,30€ seduti). Noi lo si dice per tempo così uno si può regolare.

Però si può fare una convenzione che se uno arriva a Casseta Pop, finita la lettura, con il biglietto del concerto di Lana Del Rey, si fa un bis, apposta.

il manifesto del tour di Lana del Rey

[Il Pierre Menard, autore del Chisciotte è un racconto di Jorge Luis Borges del 1944, uscito in Italia nel 1955, per la traduzione di, guarda alle volte i casi, Franco Lucentini, è inserito nella raccolta Finzioni].